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- I BTCVault senza fiducia puntano a usare Bitcoin come garanzia on-chain senza wrapper o custodi.
- Lo staking di Babylon aveva precedentemente superato i 2 miliardi di dollari in valore totale bloccato.
- Un’integrazione con Aave V4 dovrebbe portare collaterali nativi di Bitcoin alla DeFi entro aprile 2026.
Babylon sta cercando di ampliare il ruolo di Bitcoin nella finanza on-chain, a seguito del nuovo sostegno della società di venture capital a16z Crypto.
L’investimento supporta la transizione di Babylon da una piattaforma di staking a scopo unico a un’infrastruttura finanziaria più ampia costruita direttamente su Bitcoin.
Invece di concentrarsi solo sul rendimento, il progetto posiziona il BTC come garanzia utilizzabile tra prestiti e altre applicazioni decentralizzate, senza fare affidamento su token wrappati o ponti custodiali.
Questo cambiamento riflette una crescente spinta nei mercati crypto per sbloccare l’efficienza del capitale dalla grande ma in gran parte inattiva offerta di Bitcoin, mantenendo la sicurezza ancorata alla rete Bitcoin stessa.
Investimento in criptovalute A16Z
Il 7 dicembre, a16z Crypto ha annunciato un investimento di 15 milioni di dollari in Babylon, effettuato tramite l’acquisto dei token nativi BABY di Babylon.
Babylon è stato originariamente sviluppato come un protocollo di staking Bitcoin che permette ai detentori di BTC di ottenere rendimento senza trasferire asset fuori dalla rete Bitcoin.
La società ha affermato che l’investimento riflette fiducia nell’approccio di Babylon all’estensione delle funzionalità di Bitcoin oltre lo staking, preservando al contempo le assunzioni fondamentali di sicurezza di Bitcoin.
a16Z ha posizionato il progetto come una potenziale alternativa neutrale ai modelli BTC wrapped, che attualmente dominano la finanza decentralizzata ma introducono dipendenza da emittenti, custodi o strutture multi-firma.
Spiegazione di BTCVaults senza fiducia
Babylon ora si sta espandendo nell’infrastruttura di prestito attraverso quelli che chiama Trustless BTCVaults.
Questi vault sono progettati per permettere a Bitcoin di agire come garanzia on-chain verificabile senza bridge, wrapper o custodi.
L’architettura si basa su strumenti crittografici come la crittografia a testimoni e circuiti distorti per consentire l’esecuzione condizionata direttamente legata alle transazioni Bitcoin.
L’obiettivo è permettere a Bitcoin di interagire con applicazioni decentralizzate pur rimanendo nativo della propria rete.
Secondo a16z, questo design potrebbe ridurre i rischi di controparte e di regolamento che sorgono quando il BTC è rappresentato su altre blockchain tramite token sintetici.
L’approccio di Babylon mira al vasto pool di capitale Bitcoin attualmente inattivo, stimato in oltre 1,4 trilioni di dollari, rendendolo utilizzabile in prestiti, credito e altri casi d’uso efficienti dal punto di vista del capitale.
Fondatori e radici tecniche
Babylon fu fondata da David Tse e Fisher Yu.
Tse è professore alla Stanford University ed è noto per il suo lavoro accademico nella teoria dell’informazione e nella ricerca sulla blockchain.
a16z ha evidenziato il ruolo di lunga data di Tse nel mentore di fondatori e ricercatori di cripto-cripto, come parte della sua motivazione per sostenere il progetto.
L’azienda ha presentato l’investimento come un supporto a infrastrutture tecnologicamente guidate che potrebbero rimodellare il modo in cui Bitcoin si integra con la finanza decentralizzata, piuttosto che come miglioramenti incrementali ai modelli di staking esistenti.
Dallo staking all’integrazione DeFi
Il protocollo di staking di Babylon ha precedentemente suscitato una richiesta significativa.
I precedenti limiti di staking avevano registrato oltre 2 miliardi di dollari di valore totale bloccati, con la partecipazione di custodi istituzionali come BitGo e partner di scambio come Kraken.
Più recentemente, lo sviluppo si è spostato verso BTCVaults e il prestito nativo Bitcoin.
All’inizio di dicembre 2025, Babylon e Aave hanno annunciato che Bitcoin nativo sarebbe stato utilizzato come garanzia su Aave V4.
L’integrazione proposta include il primo “Spoke” sostenuto da Bitcoin di Aave, che consente di prendere in prestito e concedere prestiti contro BTC senza convertirlo in token ERC-20.
Il lancio è previsto intorno ad aprile 2026.
Se avrà successo, potrebbe aprire nuovi mercati finanziari decentralizzati costruiti direttamente sul livello base di Bitcoin, con potenziali estensioni verso futures perpetui, stablecoin e altri primitivi finanziari.
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