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- Vanguard ora consente ai clienti di scambiare ETF su Bitcoin, Ethereum, XRP e Solana.
- Gli ETF XRP hanno registrato flussi di 756 milioni di dollari in 11 giorni, senza alcun deflusso registrato.
- Goldman e altre aziende stanno aumentando l’esposizione alle criptovalute insieme a Vanguard.
In un cambiamento radicale che segnala una crescente accettazione degli asset digitali da parte della finanza tradizionale, Vanguard ha aperto la sua piattaforma di intermediazione agli ETF crypto regolamentati.
A partire da questa settimana, gli investitori statunitensi potranno accedere a fondi negoziati in borsa vincolati a Bitcoin, Ethereum, XRP e Solana, segnando una notevole inversione rispetto alla resistenza di lunga data dell’azienda alle criptovalute.
🚨 Just found this on Vanguard’s official website 👀
Multiple XRP ETFs (Franklin, Canary, REX-Osprey, ProShares…) are now showing under « Non-Vanguard Funds » in the Digital Assets category.
Looks like access is finally opening up for crypto ETFs pic.twitter.com/Y08IgtAybg
— Arthur (@XrpArthur) December 2, 2025
Da notare che questa mossa arriva in un contesto di domanda crescente dei clienti e di un interesse istituzionale crescente per gli asset digitali, ridefinendo la tradizionale filosofia di investimento di Vanguard.
Vanguard finalmente abbraccia le criptovalute
Per anni, Vanguard ha mantenuto un atteggiamento cauto nei confronti delle criptovalute, con l’ex CEO Tim Buckley che ha pubblicamente liquidato BTC e altri asset digitali definendoli troppo speculativi e inadatti a portafogli a lungo termine.
La società ha costantemente rifiutato di offrire ETF criptovaluta, sottolineando la stabilità e investimenti a basso rischio per i clienti orientati alla pensione.
Tuttavia, i cambiamenti nella leadership hanno aperto la strada a una ripensata.
Salim Ramji, precedentemente responsabile globale degli ETF di BlackRock, ha assunto il ruolo di CEO e ha gradualmente orientato Vanguard verso offerte regolamentate di criptovalute.
Sebbene la società non crei ancora propri ETF o fondi comuni di investimento in criptovalute, ora supporta prodotti di terze parti che rispettano gli standard normativi, offrendo ai clienti accesso a asset digitali mantenendo la conformità.
L’espansione della piattaforma consente a oltre 50 milioni di clienti di intermediazioni statunitensi di negoziare ETF crypto insieme ad altri asset non core come l’oro.
Questo potrebbe aumentare significativamente la partecipazione al mercato, con alcuni che prevedono aumenti di prezzo a breve termine di Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH).
Inclusione da parte di Vanguard degli ETF XRP
Tra le nuove offerte, gli ETF basati su XRP hanno generato particolare entusiasmo.
In soli 11 giorni di contrattazione, gli ETF spot XRP hanno registrato flussi netti in ingresso superiori a 756 milioni di dollari, con gli attivi totali sotto gestione che hanno raggiunto i 723 milioni di dollari.
È sorprendente che non ci siano stati deflussi e i principali eventi di afflusso includono 243 milioni di dollari durante il lancio di Canary Capital, 164 milioni legati agli ETF Grayscale e Franklin Templeton, e 89,65 milioni nella sessione più recente.
Questo rapido accumulo sta riducendo l’offerta di liquidi XRP sugli exchange, creando potenzialmente uno shock di offerta che potrebbe influenzare i prezzi.
La finanza tradizionale accelera l’adozione delle criptovalute
Il pivot di Vanguard riflette una tendenza più ampia tra le istituzioni finanziarie tradizionali ad abbracciare le criptovalute.
Goldman Sachs, ad esempio, sta approfondindo la propria esposizione attraverso un’acquisizione da 2 miliardi di dollari di Innovator Capital Management, che emette ETF a outcome definito, inclusi fondi strutturati legati a Bitcoin.
La banca ha rapidamente aumentato le sue partecipazioni in ETF Bitcoin ed Ethereum, per un totale di miliardi di attivi, sviluppando anche infrastrutture per prodotti finanziari tokenizzati.
Gli osservatori del settore vedono queste mosse come parte di un’integrazione graduale ma significativa degli asset digitali nei portafogli mainstream, indicando che gli investimenti in criptovalute regolamentati e sostenuti istituzionalmente stanno passando da nicchia a standard.
Le implicazioni della decisione di Vanguard vanno oltre l’attività immediata di mercato.
Consentendo l’accesso agli ETF crypto regolamentati, la società offre un canale sia per investitori retail che istituzionali per partecipare ai mercati degli asset digitali all’interno di un quadro familiare e conforme.
Questo potrebbe attirare ulteriori affluxi, potenzialmente rimodellando la dinamica della liquidità e il sentiment di mercato su Bitcoin, Ethereum, XRP e Solana.
Per Vanguard, questo cambiamento rappresenta non solo una risposta strategica alla domanda dei clienti, ma anche il riconoscimento che gli asset digitali sono diventati una presenza permanente nel panorama finanziario globale.
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