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- Il rendimento delle obbligazioni a 40 anni del Giappone è salito al 3,774% giovedì.
- Gli spread dei CDS a cinque anni hanno raggiunto 21,73 punti base il 20 novembre.
- Il PIL si è contrasso nel terzo trimestre del 2025 e l’inflazione ha raggiunto il 3% in ottobre.
Il nuovo pacchetto di stimoli giapponese sta scatenando forti reazioni nei mercati globali, con lo yen che scivola al suo punto più debole rispetto al dollaro statunitense da gennaio 2025 e rendimenti obbligazionari a lungo termine che raggiungono livelli record.
Il gabinetto ha approvato venerdì un pacchetto da 21,3 trilioni di yen, il più grande dal periodo COVID-19, e l’annuncio ha immediatamente modificato le aspettative nei mercati di valute, obbligazioni e criptovaluta.
La portata del sostegno e la pressione sulle finanze giapponesi stanno ora spingendo gli investitori a riconsiderare il modo in cui valutano il rischio globale, soprattutto con l’evolversi delle condizioni di liquidità.
Reset economico
Il pacchetto si concentra sull’allentamento delle pressioni sui prezzi, sul supporto alla crescita e sul rafforzamento delle capacità di difesa e diplomatica.
Le sovvenzioni dei governi locali e i sussidi energetici costituiscono una parte chiave del piano, e si prevede che le famiglie riceveranno circa 7.000 yen in benefici in tre mesi.
Il governo mira inoltre ad aumentare la spesa per la difesa al 2% del PIL entro il 2027.
Si prevede che il bilancio supplementare sarà approvato prima della fine dell’anno, anche se la coalizione di governo attualmente detiene solo 231 dei 465 seggi della Camera Bassa.
Il supporto arriva durante un periodo di crescita indebolita.
Il PIL del Giappone è sceso dello 0,4% nel terzo trimestre del 2025, pari a una contrazione annualizzata dell’1,8%.
L’inflazione è rimasta sopra l’obiettivo del 2% della Banca del Giappone per 43 mesi e ha raggiunto il 3% nell’ottobre 2025.
I responsabili politici prevedono che le nuove misure aumenteranno il PIL reale di 24 trilioni di yen e genereranno un impatto economico totale di circa 265 miliardi di dollari.
Crescente pressione del mercato
L’impulso fiscale ha intensificato le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito a lungo termine e sulle tensioni del mercato.
I credit default swap a cinque anni sui titoli di stato giapponesi hanno raggiunto i 21,73 punti base il 20 novembre, il livello più alto degli ultimi sei mesi.
Il rendimento delle obbligazioni a 40 anni del paese è salito subito al 3,697% dopo l’annuncio e giovedì è salito ulteriormente al 3,774%.
Ogni aumento di 100 punti base nei rendimenti incrementa i costi annuali di finanziamento pubblico di circa 2,8 trilioni di yen, il che ha richiamato l’attenzione sulla pressione sulle finanze pubbliche nel tempo.
Nikkei riporta una persistente cautela riguardo all’uso continuo degli stimoli fiscali oltre le emergenze, aggiungendo un ulteriore livello alle preoccupazioni degli investitori.
Questo dibattito è diventato più rilevante man mano che la curva dei rendimenti cambia e i costi di indebitamento del Giappone aumentano.
Questi movimenti sono importanti anche per il mercato del carry dello yen da 20 trilioni di dollari. Gli investitori tipicamente prendono yen in prestito a tassi bassi e investono in mercati a rendimenti più alti all’estero.
Una combinazione di rendimenti più alti e movimenti improvvisi delle valute può costringere allo swinding.
I dati storici mostrano una correlazione di 0,55 tra le inversioni yen-carry e i cali del SandP 500, aggiungendo un’ulteriore fonte di volatilità.
Reazione dello yen
Lo yen è calato bruscamente dopo l’annuncio dello stimolo, suscitando speculazioni sulla futura stabilità valutaria e sulla possibilità di intervento.
Le esportazioni di ottobre sono aumentate del 3,6% su base annua, ma l’aumento non è stato sufficiente a placare le preoccupazioni riguardo a una pressione economica più ampia.
La portata del sostegno fiscale e la persistenza dell’inflazione sono diventate fattori centrali nel modo in cui i mercati globali interpretano i prossimi passi del Giappone.
Cambiamento crypto
Queste condizioni stanno alimentando direttamente i mercati crypto.
Uno yen più debole tende a spingere gli investitori giapponesi verso asset alternativi, incluso Bitcoin, specialmente durante i periodi di aumento della liquidità.
Gli esperti hanno osservato che la decisione del Giappone contribuisce a un contesto globale che include già un potenziale allentamento della Federal Reserve USA, movimenti di liquidità del Tesoro e un continuo supporto alla liquidità da parte della Cina.
Insieme, questi fattori stanno creando condizioni che potrebbero far crescere la domanda di criptovalute nel 2026.
Allo stesso tempo, rendimenti più elevati a lungo termine rappresentano un rischio.
Se le operazioni yen-carry si risolvono rapidamente, le istituzioni potrebbero essere costrette a vendere asset, incluso Bitcoin, per soddisfare le esigenze di liquidità.
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